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quante guerre dovranno ancora essere dipinte prima di comprenderne la follia?

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

 

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano - tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso - raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell'individuo e l'umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L'artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull'utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell'arte del Novecento. 

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Cosa è Guernica?

Guernica è il nome della città basca che venne bombardata il 26 aprile 1937 dall’aviazione della Legione Condor tedesca e italiana in appoggio al dittatore Francisco Franco. Nell’attacco morirono centinaia di persone, tutte civili. Picasso apprese la notizia dai giornali internazionali e decise che Guernica sarebbe stato il tema della sua partecipazione all’esposizione universale di Parigi del 1937. 

 

Solo 5 giorni dopo il bombardamento, Picasso iniziò a lavorare ad un’opera grandiosa, un manifesto di denuncia sull’assurda atrocità della guerra.

Gli studi preparatori

Picasso impiegò circa 40 giorni per realizzare Guernica.

Realizzò decine di bozzetti e studi preparatori per definire al meglio la composizione, i personaggi, le luci, i colori. Cambiò idea molte volte ed il suo processo creativo è ben visibile in tutte le sue fasi, dal momento che datò tutte le tavole preparatorie.

Le 42 tavole esposte costituiscono un'edizione realizzata nel 1990 dall'UNESCO e dal Consiglio d'Europa con l'autorizzazione della Fondazione Picasso.

Collezione Usiglio-Ingrosso

 

I quadri neorealisti esposti in mostra provengono dalla collezione Usiglio-Ingrosso. Daria Usiglio e Antonio Ingrosso, eredi di Renata Usiglio che fondò la galleria "La Colonna" di Milano, sono oggi i proprietari di una delle collezioni più interessanti del Neorealismo italiano.

Galleria La Colonna 

La galleria "La Colonna" di Milano fu una delle realtà più importanti per l'arte del Novecento italiano. Fondata negli anni '50 da Renata Usiglio, la galleria divenne in breve tempo il centro artistico-culturale cardine nella ricerca realista italiana del secondo dopoguerra. Gli artisti che frequentarono la galleria, con cui la fondatrice intrattenne rapporti di sincera amicizia, sono i principali esponenti del Neorealismo: solo per citarne alcuni, Renato Guttuso, Giacomo Manzù, Xavier Bueno, Aligi Sassu, Bruno Caruso, Carlo Levi. 

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